venerdì 4 dicembre 2015

LETTERA A MATTEO RENZI SECONDO ATTO






Al Presidente del Consiglio dei Ministri
MATTEO RENZI 
Palazzo Chigi 
Piazza Colonna 370 
00187 ROMA RM 
presidente@pec.governo.it 
matteo@governo.it 

Roma, 4 Dicembre 2015 


Salve Matteo, 
sono trascorsi 57 giorni dalla lettera che ti abbiamo inviato lo scorso 8 Ottobre nella speranza che, visto che spesso affermi di rispondere a tutti, avremmo ottenuto almeno un cenno da parte tua. E’ solo di pochi giorni fa la tua dichiarazione che assicurava che “dobbiamo tenere alta l’asticella dei diritti umani” ma a questo punto ci chiediamo se questo vale solo guardando all’estero o se il principio vale anche sul territorio del nostro Paese.
Infatti è proprio di diritti umani che ti abbiamo parlato all’epoca senza che tu abbia dato la pur minima risposta relativamente a quanto ti abbiamo esposto. 
Sappiamo che sei consapevole di che giornata si è celebrata ieri visto che hai partecipato con un tuo intervento ad un incontro sul tema. 
Ci ha però sinceramente lasciato basiti che nonostante tu abbia asserito che sei perfettamente cosciente del fatto che del settore sociale fruiscono persone in carne ed ossa poi ti sia completamente smentito parlando di risposte date non alle persone con disabilità e ai loro Caregiver Familiari ma prevalentemente al Terzo Settore. Hai parlato di Associazioni che non hanno una sede, di Servizio Civile, di 5 per mille… 
Ma dove sono le famiglie con disabilità in tutto questo? Evidentemente non siamo stati molto bravi a spiegarti come stanno veramente le cose nel mondo reale e continuerai a non comprenderlo almeno fino a che parteciperai ad incontri come quello di ieri, a numero chiuso ed esclusivamente con realtà associative selezionate. Le stesse di sempre, quelle che speravano di sentire da te proprio quello che hai detto. Certo che se continui a relazionarti solamente con loro, parimenti scollegati dalla vita reale proprio come le istituzioni, ti sarà difficile prendere contatto con la vera emergenza che vive il nostro Paese per quanto riguarda la disabilità. 
Come suonano diverse dalle tue le parole del Presidente Mattarella: «In questa giornata un pensiero e' rivolto alle famiglie delle persone con disabilita', per il ruolo essenziale che svolgono nell'aiutare i propri cari a superare le barriere di ogni giorno e per il peso, emotivo e spesso anche economico, di cui sono gravate». Percepisci la sottile differenza? 
Tu parli di denari rivolti al Terzo Settore mentre il Presidente parla di attenzione per le “persone”! 
Ti ricordiamo inoltre che ieri ha avuto luogo anche un’altra circostanza, l’udienza al Consiglio di Stato al quale il tuo Governo è ricorso dopo la sentenza che aveva dato ragione alle persone e alle famiglie con disabilità contro il nuovo ISEE che ci penalizza in modo pesante ed incomprensibile in quanto considera come ricchezza quegli emolumenti, peraltro assolutamente insufficienti, nati invece proprio come sostegno alle maggiori spese che per la persona con disabilità è necessario sostenere. 
Così mentre tu assicuri il sostegno al Terzo Settore e il 5 per mille alle Associazioni come se questa fosse la vera soluzione, le persone con disabilità e le loro famiglie scivolano inesorabilmente nella povertà più assoluta pur essendo considerati più ricchi di prima.
Se vuoi veramente fare qualcosa per le persone con disabilità e per le loro famiglie comincia col far applicare le sentenze che hanno considerato illegittimo questo nuovo ISEE nei confronti delle famiglie con disabilità in quanto non è stata concessa alcuna sospensiva ma, in modo veramente incomprensibile, da quasi un anno - con superficialità e disattenzione – il tuo Governo ignora totalmente sentenze immediatamente esecutive
Non essendo portati elementi nuovi da parte vostra all’udienza di ieri, il Consiglio di Stato si pronuncerà molto probabilmente di nuovo a nostro favore ma nel frattempo lo Stato avrà fatto cassa proprio sui più deboli. Hai coscienza di quanti ricorsi, rimborsi e spese l’Italia dovrà affrontare? 
E nel frattempo state lasciando sulla vostra strada una scia di decessi che graveranno pesantemente sulle vostre coscienze di amministratori pubblici. 
E infine, visto che ieri all’incontro di cui sopra era presente anche il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ti ha informato di aver ricevuto una nota dal Parlamento Europeo che la invita a prendere efficaci provvedimenti in favore dei Caregiver Familiari per la tutela dei loro diritti fondamentali, primo fra tutti quello alla salute? 
O nemmeno le severe critiche provenienti da organismi sovranazionali riescono a scalfire le vostre coscienze? 
Ed è veramente con rammarico che ci siamo visti costretti a ricorrere, contro il nostro Paese, anche alle Nazioni Unite perché imponga finalmente all’Italia la reale applicazione della Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, legge italiana fin dal 2009, finora completamente ignorata in Italia sia riguardo le persone con disabilità che nei confronti di coloro che se ne prendono cura. 
Aspettiamo nuovamente una risposta da parte tua chiedendoti espressamente un incontro nella speranza che l’Italia matrigna, che in questo momento tu rappresenti, volga finalmente lo sguardo verso una delle fasce di cittadini italiani più fragili in assoluto. Alleghiamo, pro-memoria, la lettera che ti abbiamo scritto a Ottobre nella prospettiva che tu finalmente ci offra l’ascolto di cui siamo degni, sia come cittadini che come colonna portante del welfare italiano senza la quale il sistema imploderebbe inesorabilmente
Nuovamente in attesa di tue notizie…


Maria Simona Bellini 
Presidente Nazionale

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